31 Luglio 2011

(Per quello che ho da fare) Faccio il militare Non siamo mica gli americani

Domani sera scrivo a mia madre,
che non voglio tornare
sto troppo bene le dico
prepara il letto solo per Natale
- astro del ciel...-
che tanto prima non voglio tornare
per quello che ho da fare
faccio il militare
e non mandarmi nemmeno dei soldi
che qui non serve nemmeno quelli
tanto è uguale
Domani sera sono di guardia alla polveriera
mi scoccia un poco a dire la verità
perché è domenica sera
ma non ci si può rilassare
i Russi possono arrivare
ogni ora, ogni ora,
e se ci portano via le armi
"ah zozzi..."
come facciamo la guerra dimmi... coi bastoni?
"ma io non lo so ....io piango e basta"
domani c'è esercitazione di tiro con il cannone
spariamo colpi che possono arrivare
fino in Giappone.....Buuuuuu....
ma non si può provare
non si può stare a sparare in giro
Non siamo mica gli Americani
che loro possono sparare agli Indiani
VACCA gli Indiani,
Non siamo mica gli Americani
che loro possono sparare agli Indiani
VACCA gli Indiani............................
.............................................
Non siamo mica gli Americani
che loro possono sparare agli Indiani
VACCA gli Indiani............................

Ave (G)iovani! Son tornato più fico che mai. E con quale canzone potevo tornare? NB: non l'ho scelta. Era quella a cui ero rimasto tanto tempo fa, quando ancora aggiornavo regolarmente il blog. Non so se tornerò regolare, però l'estate romana porta a questo: non avere un cazzo da fare e ripescare blog vecchi di anni. Così mi è tornata la voglia di scrivere. Il Komandante è sempre il Komandante. E 32 anni dopo averla composta quale canzone poteva tirare fuori nel medley unplugghed la prima sera all'Olimpico? Tra l'altro cosa curiosa. Prima di prendere la chitarra in mano fa una pausa di una decina di minuti (la terza delle quattro -.-) e je faccio al Maracchia, dico: "Mo dovrebbe rientra' e canta' "(Per quello che ho da fare) Faccio il militare". Risposta: "Se lo fa me butto de sotto." Primo accordo e ci guardiamo! Come cazzo j'è venuto in mente! La serata dopo infatti non l'ha fatta perchè il pezzo unplugghed a quanto pare improvvisa ogni serata diversamente. E adesso riapro il blog e quale canzone devo commentare? Un altro episodio legato a questa canzone potrà ricordarlo Riccardo, quando gridavo sull'autobus: "OGN'ORA! OGN'ORA!" e le signore se giravano. Ma oltre al legame personale che ho io con questa canzone è importante il significato essenziale. Specie adesso è molto d'attualità, visto che il numero dei militari italiani morti nelle missioni (passato alla Camera il rifananziamento qualche giorno fa) aumenta ogni anno di più. E a quanto pare tanti non hanno neanche riscontro pubblico e diventano solo statistiche. E i civili che la mattina si svegliano nei loro letti e accendono rai1 per sentire il tg quando apprendono le notizie come commentano? "Potevano stassene a casa. Sono assassini pure loro." Finirà mai questa società benpensante di sparare giudizi su chi non c'è più? O forse sono io troppo sensibile su questo argomento, però davvero non sopporto certi commenti. E non per miei ideali militaristici, anzi. Mi da fastidio pure chi dice "Era una tossica se l'è meritato" parlando di Amy Winehouse. Dei morti non si parla così. Si rispettano a prescindere di chi erano in vita. Io la penso così. Bene, dopo aver perso compeltamente il filo del discorso (tanto pe' cambia') ve saluto che vado a gioca' a PES che è molto più salutare di questo blog. LAZIO MERDA.

 
01 Ottobre 2008

Amarti

"Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte l'ore, di tutti gli attimi;... non concepire altra felicità che quella, sovrumana, irraggiata della sola tua presenza su l'essere mio;... vivere tutto il giorno nell'aspettazione inquieta, furiosa, terribile, del momento in cui ti rivedrò;... nutrire l'imagine delle tue carezze, quando sei partita, e di nuovo possederti in un'ombra quasi creata;... sentirti, quando io dormo, sentirti, sul mio cuore, viva, reale, palpabile, mescolata al mio sangue, mescolata alla mia vita;... e credere in te soltanto, giurare in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno, e tutto quel che spero..."
Gabriele d'Annunzio, Il Piacere (libro quarto, capitolo I)

DEDICATA A BEATRICE. TI AMO!

 
07 Settembre 2008

ROMANISTA COL CUORE E CON LA MENTE RIPOSA IN PACE VALOROSO PRESIDENTE

Cari (G)iovani, intorno alle 23.20 del 17 agosto brillava nel cielo di Roma una nuova stella, quella del Presidente Franco Sensi. Ho deciso di scrivere per ricordarlo (scusate il ritardo) un post con le sue frasi storiche e con i saluti degli amici, dei collaboratori, dei politici e di quei personaggi che lo salutano sorridendo sotto i baffi per essersi levati dalla scarpa non un sassolino ma un chiodo vero e proprio, quei personaggi contro cui Sensi ha combattuto dal suo primo giorno a capo della società, fino ad arrivare al saluto più bello, più sincero, al saluto di quelli che hanno colpito con fischi e bottigliette quei personaggi rimediando disprezzo dai finti sportivi del calcio.

1993: "Vorrei portare la Roma sullo stesso piano del Barcellona o dell'Ajax. Spero di vincere anch'io come Dino Viola, ma vorrei maggiore rispetto da parte del Palazzo"
1999: "Zeman ha avviato un lavoro moderno, ricorderemo sempre l'importanza morale delle sue crociate. Ma ora con noi c'è Capello: la gente vuole vincere e la Roma volta pagina"
2000: "Il potere non è nè della Lega nè della Figc ma delle due società che dal '92 si dividono gli scudetti. Il sistema che ha prodotto lo strapotere del Nord è al tramonto"
2001: "Ho 75 anni, l'anno prossimo posso pure lasciare. Ho visto la gente del Circo Massimo. Ho fatto tutto quello che dovevo fare. Poi ci penserà la Divina Provvidenza"
2002: "Carraro è stato il presidente di Milan e Juventus, ha autorizzato contratti irregolari sui diritti tv. Galliani è un valido dirigente, ma in palese conflitto d'interessi"
2003: "Non c'è niente da fare contro i padroni del calcio, sapevano che potevamo dargli fastidio e ci hanno ostacolato in tutti i modi. Sono pronto a ritirare la squadra dal campionato"
2008: "Gli 80 anni della Roma sono i miei 80 anni, tutta la mia vita. Sono orgoglioso di aver avuto un ruolo in questa impresa sportiva dedicata alla mia grande città"
"La roma è una cosa di famiglia: ogni giorno si siede a tavola con noi" (dopo aver comprato la società)
"Venderò la Roma sollo alla Coca Cola" (dopo l'offerta dei russi)
"Agnolin lo liquido con una scorreggia" (licenziò un assistente in diretta tv)
"Deve essere come le balie ciociare che arrivano per allattare i neonati dei nobili. Genuina, tutta salute, prosperosa" (in occasione di miss Roma)
"Lo spettacolo non proseguisce"
"Io al massimo me posso toglie' la giacca" (dopo lo spogliarello della Ferilli)
"Lo considero il figlio maschio che non ho avuto" (parlando di Totti)
"Spero tanto di essere ricordato come Alberto Sordi" (parlando con Verdone)


Pietro Vierchowod, ex difensore giallorosso: "E' stato un grande presidente, che ha fatto grande la Roma"
Gianni De Biasi, tecnico del Torino: "Mi ha sempre colpito la sua umanità: con i giocatori era un padre"
Flora Viola, moglie dell'ex presidente Dino Viola: "Franco Sensi è stato un grande presidente, come mio marito: il popolo romanista gli sia grato perchè dopo tanti anni ha restituito grandezza alla Roma, ha condotto battaglie aspre, ha traghettato la società in acque difficili, a volte si è dovuto muovere nelle zone d'ombra del calcio italiano, le stesse che ha affrontato il mio Dino"
Carlo Verdone, attore/1: "Io continuavo a fare gesti di scongiuro, ma lui diceva solo: "Speriamo tanto". Insomma, Sensi voleva lasciare una traccia nel cuore del popolo romanista. E lo meritava, perchè era una persona onesta in un mondo spietato"
Carlo Verdone, attore/2: "Ogni volta che lo vedevo la domenica al suo posto in tribuna con la moglie. Lo salutavo durante l'intervallo, e lui ricambiava con il suo affetto"
Carlo Verdone, attore/3: "Era un presidente artigiano che ha fatto della sua società una famiglia, un modello. Prendi i nostri giocatori simobolo, come Francesco Totti e Daniele De Rossi. Sono nati a Roma e rappresentano l'anima della squadra"
Antonello Venditti, cantante: "Sensi deve essere onerato da tutte le persone oneste d'Italia, peccato che siano poche"
Sabrina Ferilli, attrice: "Franco Sensi è stato un presidente e un papà non solo per la squadra ma anche per Roma. Ha deciso l'orgoglio di questa città, che subisce costantemente la pressione e gli attacchi della politica, dell'informazione e del mondo dello spettacolo"
Antonio Cassano, calciatore Sampdoria, ex Roma: "Sensi ha rappresentato molto per me. Mi è sempre stato vicino e con lui avevo un rapporto che andava oltre il campo. Per la Roma si tratta di una grande perdita"
Roberto Cotroneo, scrittore: "E' finito un certo calcio fatto di sentimenti autentici e di presidenti-tifosi. Ci mancherà il suo cappotto, il suo cappello, il suo urlo di felicità. Quello che fece all'Olimpico nel derby del tre a tre. E' finito un mondo, ma un altro sta per cominciare"
Maurizio Costanzo, presentatore: "Ha dato un cambiamento importante alla storia della nostra squadra. Se Viola ha iniziato il progetto, Sensi l'ha portato a termine. Oggi la Roma lotta ogni anno per lo scudetto ed è tra le prime dieci potenze europee"
Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana: "Ci piace ricordare la figura del presidente per una serie di motivi: il primo è legato al suo impegno per combattere anche all'interno della tifoseria giallorossa estremista sentimenti xenofobi, razzisti e in alcuni casi nostalgici dell'ideologia nazi fascista. Sensi ha visitato le scuole ebraiche della nostra comunità, ma soprattutto lui e la sua famiglia saranno ricordati per aver salvato famiglie ebraiche durante la furia nazifascista"
Massimo Mezzaroma, presidente della M.Roma volley: "Abbiamo perso un presidente straordinario. E' stato un grande perchè ha fatto un vero miracolo mettendoci cuore e finanze nella Roma. Sono molto addolorato soprattutto per averlo visto spegnersi lentamente"
Alessia Filippi, nuotatrice: "Ho iniziato a tifare Roma fin da piccola e vista la mia età l'unico presidente che ho visto è stato Franco Sensi. Provo grande dispiacere perchè grazie a lui ho potuto gioire per lo scudetto del 2001 e per me lui voleva dire la Roma punto e basta"
Claudia Corsini, pentatleta: "Provo un grande dispaicere. E' stato il più grande di sempre per noi e grazie a lui migliaia di romani si sono innamorati sempre più della squadra"
Bruno Mascarenhas, canottiere: "Sono tifoso della ROma da quando sono arrivato in Italia, mi dispiace. La Roma è stata sempre competitiva e divertente grazie ai suoi sforzi e alla sua passione"
Franco Baldini, g.m dell'Inghilterra, ex d.s. giallorosso: "Tutto quello che mi è successo, nel calcio e nella vita, negli ultimi 10 anni porta la firma di Sensi. E' stato lui a volermi a tutti i costi a gestire la Roma. E sono state poche le persone con cui ha dovuto confrontarsi in discussioni tanto intense, giorno per giorno. Ma sono sicuramente ancor meno le persone a cui ha voluto così bene. Potevamo anche avere opinioni differenti, ma tutto finiva con una pacca sulla spalla e una stretta di mano"
Gianni Alemanno, sindaco di Roma: "Abbiamo chiesto il permesso alla famiglia Sensi di allestire la camera ardente in Campidoglio perchè in questo modo vogliamo rappresentare il cordoglio di tutta la città per la scomparsa di un grande uomo di sport romano e italiano. Prometto di aiutare Rosella Sensi e tutta la AS Roma a costruire lo stadio della società che penso non possa non essere intitolato proprio a Franco Sensi"
Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma: "Il suo ricordo rimarrà incancellabile. Franco Sensi ha scommesso i frutti di una vita sulla passione per la Roma e l'amore di Roma. Di lui voglio ricordare soprattutto lo straordinario equilibrio interiore"
Walter Veltroni, ex sindaco di Roma: "Indimenticabile l'espressione di Sensi nell'accompagnare la figlia sottobraccio e consegnarla al marito. Già non stava bene, ma in quel gesto si leggeva il tenero sentimento contradditorio che ogni padre ha in quel momento. Spero che non ci sia un dopo-Sensi. Per me dopo Franco c'è Rosella Sensi, una donna molto forte, caparbia, determinata, al di là del suo aspetto fisico. Una donna robusta che creerà tutte le condizioni per andare avanti con la Roma"
Giorno Napolitano, Presidente della Repubblica: "E' stato un Cavaliere del lavoro, ha saputo combinare un'intensa attività imprenditoriale con un lungo appassionato impegno per lo sport"
Ignazio La Russa, ministro della Difesa: "Sarà ricordato per aver trasformato la Roma da squadretta a squadra. Senza Sensi, Francesco ora giocherebbe altrove"
Carlo Mazzone, ex allenatore Roma: "Gli sarò sempre riconoscente perchè mi ha permesso di allenare la Roma. Sono onorato di essere stato il suo primo tecnico. I tigosi giallorossi gli devono tanto"
Fabio Capello, ex allenatore Roma:" Sarò sempre grato a Sensi per avermi portato alla Roma e per avermi offerto una grande esperienza, vissuta insieme nella gioia della conquista dello scudetto"
Marcello Lippi, allenatore Italia: "E' stato un presidente battagliero e leale, senza pregiudizi. Quando parlavo con lui non ho mai avuto impressione di avere un "nemico" calcistico"
Francesco Totti, capitano Roma: "Per me è un dolore fortissimo. Perdiamo una figura di riferimento cardine della storia della Roma e del calcio, ma soprattutto un uomo gentile, appassionato, un uomo vero. Ci lascia 15 anni di amore che rimarranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore. Ogni giorno che ho trascorso con lui è indimenticabile, ma il ricordo che ho maggiormente impresso nella memoria è quel giorno al Circo Massimo e la sua felicità. Amava la Roma e ha fatto tanto per questa squadra anche a livello personale per tanti di noi calciatori"
Rodrigo Taddei, calciatore Roma: "Abbiamo perso un grande uomo, è un giorno triste per tutti. Il presidente Sensi aveva un grande rapporto con noi, perciò speriamo di potergli dedicare qualcosa di bello"
Giulio Andreotti, senatore: "Da tifoso gli dico grazie. Mi diceva: mi danno mille consigli, ma mai nessuno che mi dia una mano per aiutarmi finanziariamente. Mi rendo conto che adesso nelle società di calcio prevale l'aspetto mercantile. Ma la Roma è la Roma e deve assolutamente restare ai romani.
Giuseppe Gianni, ex calciatore Roma: "Una persona schietta, diretta, anche ironica a volte. Con lui ho avuto dei disguidi, i rapporti per un periodo sono stati incrinati, ma ci siamo chiariti tanto che mi voleva riportare alla Roma. Sicuramente è stato un grande presidente, ha fatto tantissimo per la Roma, questo nessuno potrà mai negarlo.
Daniele Pradè, d.s. giallorosso: "Ricorderò sempre i Suoi rimproveri e le Sue carezze. I Suoi consigli saranno la mia strada. Grazie per avere cambiato il percorso della mia vita. Con amore, Daniele."
Maria Sensi, moglie di Franco: "Franco, da lassù, vuole che stiamo tutti sereni. L'orgoglio più grande per ogni romanista è quello di essere nato tifoso di questa squadra"
Aldair, ex calciatore Roma/1: "Un uomo sincero, molto corretto. Una persona schietta, che diceva sempre la verità. Una virtù che gli è costata parecchie bastonate.
Aldair, ex calciatore Roma/2: "Eccezzionale, ci lasciava sempre tranquilli, anche nei momenti difficili. Quando non arrivavano i risultati o infuriavano le polemiche arbitrali, lui veniva nello spogliatoio a rici che dovevamo solo impegnarci sul campo, che a tutto il resto ci pensava lui."
Aldair, ex calciatore Roma/3: "Ho due ricordi più belli. Il primo, quando mi ruppi il crociato, nel '93. Era appena diventato presidente e un giorno mi venne a trovare in clinica, dopo l'operazione. Fu una bellissima sorpresa. Il secondo è più recente. Nel 2001, quando ci consegnarono la coppa dello scudetto, Sensi volle mostrarla ai tifosi allo stadio. Quel giorno io non giocavo, ma lui venne a chiamarmi in tribuna. "Alda, devi venire con me", mi disse. E andammo io, lui e Montella sotto la curva Sud."
Aldair, ec calciatore Roma/4: "Non credo che non licenziò Giorgio Rossi solo per me. Io avevo un ottimo rapporto con Giorgio, una persona stupenda. Però Sensi ogni volta che ci vedeva insieme mi diceva: "Vedi Alda, questo signore è il vero padrone della Roma". Detto da un presidente ad un massaggiatore..."
Luciano Spalletti, allenatore Roma: "Ci impegneremo ancora di più per questo grande presidente"
Maurizio Manzini, team manager Lazio: "Siamo venuti a rendere omaggio ad un grande uomo e ad un grande presidente che ha fatto tanto per la Roma e per la città di Roma. Molti nostri tifosi sono venuti a salutarlo e questo è un segno di riconoscenza e grande maturità"
Sergio Cragnotti, ex presidente Lazio: "Il calcio italiano perde un uomo di grandissimo spessore. Sensi ha combattuto fino in fondo le sue battaglie, riabilitando il calcio romano e portando il suo club ai vertici del calcio italiano. Era un personaggio all'antica, ma sapeva riconoscere i progetti vincenti e apprezzava le idee innovative. Insieme decidemmo di portare avanti il progetto dello stadio, ma ci ritrovammo a lottare contro un muro di gomma"
Monsignor Gioia: "Bastava una carezza della moglie e i suoi occhi si illuminavano. Franco mi diceva sempre: "La mia ricchezza è la famiglia"
Adriano Galliani, a.d. del Milan: "Sono qui solo per ricordare Franco, eravamo amici"
Delio Rossi, allenatore Lazio: "Un grande uomo"
Cobolli Gigli, presidente Juventus: "Meritava questo onore"
Paolo Cento, presidente Roma Club Montecitorio: "Intitoleremo il Roma Club Montecitorio a Franco Sensi: ci spronava a difendere sempre la Roma"
Arrigo Sacchi, allenatore: "Franco Sensi era un uomo generoso, amava la Roma: tutti i tifosi di calcio devono ricordarlo con amore"
Gian Carlo Abete, presidente FIGC: "E' un momento triste, Sensi è stato un grande."
Vittorio Arcangeletti, autista di Sensi: "Un uomo dolce, con un cuore grande. L'idea di comprare la Roma gli venne in macchina con me verso Visso"
Mario Brozzi, medico di Sensi: "Mio padre Adriano mi ha dato la vita, Franco sensi mi ha dato tutto il resto. Il suo è un esempio di fede e tenacia che porterò per sempre dentro di me. Le sue condizioni sono cominciate a peggiorare dopo una caduta rimediata a Barcellona. Fu operato, poi ha avuto diversi altri problemi, ma di una cosa sono certo: non ho mai visto un paziente lottare come lui. Una volta mi prese sottobraccio e mi disse :" Faccia il suo lavoro nel modo migliore possibile, ma secondo scienza e coscienza. A me vincere piace, senza però alterare le regole". Doping e abusi farmacologici sono cose che alla Roma non sono mai interessate. Una cosa è certa: a noi le vittorie non le hanno mai revocate..."
Giuseppe De Marchis, fisioterapista del presidente: "Ero diventato uno di famiglia tant'è che, pur essendo di Sutri, spesso rimanevo a dormire a Villa Pacelli. Tutto ruotava intorno alla signora Maria, che noi scherzosamente chiamavamo: "la caposala". Il presidente s'interessava sempre agli altri, e per un malato è raro che accada. Prima di andarsene, infatti, ha chiest ancoraalla moglie come stava e a me ha dato un bacio. Col presidente scherzavamo spesso., soprattutto negli ultimi due anni, però non odiava i nerazzurri. Io ho addirittura scritto un libro sui 10 anni dell'Inter Club di Sutri, ma l'ho dedicato a loro, a Franco e Maria Sensi"
CURVA SUD: "ROMANISTA COL CUORE E CON LA MENTE, RIPOSA IN PACE VALOROSO PRESIDENTE!"

 
28 Giugno 2008

Sballi Ravvicinati del Terzo Tipo Non siamo mica gli americani

E centomila occhi si voltarono
a guardare il cielo
con un sospiro leggero,
da quella parte sì, è da quella parte che
sarebbero venuti loro
l'aveva detto il vecchio pazzo
che abitava il monte
nessuno aveva dubitato
delle sue parole
avevano bisogno di loro
sarebbero venuti in volo.

E centomila cuori cominciarono
a sondare il cielo
con un sospiro leggero
da quella parte sì, è da quella parte
che sarebbero venuti loro
non c'era che aspettare fino all'alba
con pazienza e rassegnazione
avrebbero risolto tutto quanto loro
senza fare il minimo rumore
avevano bisogno di loro
sarebbero venuti in volo.

E centomila mani cominciarono
ad alzarsi verso il cielo
si stava già facendo giorno
e non era arrivato nessuno.
Non si poteva, più, aspettare invano
qualcuno già diceva
che non esistevano nemmeno.......
........dovevano fare da loro,
fu allora che presero...
...il volo...

Parole e Musica: Vasco Rossi

Bella rega', oggi o domani se parte, finalmente. Dopo aver passato una settimana a chiamare alberghi e case mi hanno detto che conveniva chiamare chi li possedeva. così sono riuscito a trovare una casa a pescara, vicino bea. e i primi due giorni, solo! je volevo fa la surprais ma alla fine je l'ho dovuto dì, se la stava a fa' pija' troppo a male. da paura popo. me mancava troppo. cambiando discorso, inizierò a venerare l'oki! stanotte malditesta della madonna, ma popo assurdo
verso l'una e mezza me riesco ad addormenta' e quel frocio der cane comincia' a gratta la cuccia de merda. me arzo pronto a rompe 'r culo a sansone e 'nvece era quel bastardo de nilo, sansi stava sbragato sotto er melo. poraccio quanto se more de caldo. alla fine erano le 2 e la testa me stava a scoppia'. me faccio 'na busta de oki e me siedo sur divano (lo volevo evita perchè spappola lo stomaco, poi mi sono detto perchè il fegato sì e lo stomaco no?). mo, oltre a famme passa' l mal di testa, m'ha fatto pure da valium, ho chiuso l'occhi e me so svejato alle 6 seduto sul divano co' mi madre che se preparava pe' anda' al lavoro. subito me fa :"c'hai mal di testa?" perchè quella a gambe larghe e braccia alle gesù colla testa indietro sul cuscino del divano, seduto, è la posizione standard notturna de chi c'ha mal di testa, e soffrendoci tutti in famiglia ormai si sa. tra l'altro ci consigliamo perchè mica a tutti funziona la stessa cosa, capace che a mi sorella l'oki glielo fa peggiora'! e 'na volta è successo che me alzo col mal di testa e sul divano c'erano già mi padre e mi sorella. ahahaha. famija de tossici! comunque comincierò a venerare venere, no l'oki! m'ha salvato popo la vita, pure dal caldo perchè me so abbioccato subito. bella rega io vado ar mareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!! se beccamo a settembre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 
23 Giugno 2008

Fegato, fegato spappolato Non siamo mica gli americani

Comunque non è questo il modo di fare,
disse il commerciante all'uomo del pane
domani sarà festa in questo stupido paese,
ma non per noi che stiamo a lavorare.
L'uomo del pane fece finta di niente,
se ne andò tranquillamente.
Aveva, tante, tante, tante cose da fare,
poi lui non ci poteva fare niente, niente


La primavera insiste la mattina
dalla mia cucina vedo il mondo tondo,
sempre diverso, sempre ogni mattina,
sin dal giorno prima,
dal giorno prima
con in bocca un gusto amaro che fa schifo
chissa cosa è stato, quello che ho bevuto,
m'alzo dal letto e penso al mio povero,
fegato, fegato, fegato spappolato
fegato, fegato, fegato spappolato
Dice mia madre devi andare dal dottore
a farti guardare, a farti visitare,
hai una faccia che fa schifo
guarda come sei ridotto,
mi sa tanto che finisci male.
La guardo negli occhi, con un sorriso strano,
neppure la vedo ma forse ha ragione davvero.

Ma fuori c'è la festa del paese
e vado a fare un giro,
non l'ho neanche detto,
che già mia madre mi corre dietro con il vestito nuovo,
la fuga è veloce mi metto le scarpe che sono già in strada,
che bella giornata, non bado alla gente che guarda sconvolta,
ormai ci sono abituato, sono vaccinato, sono controllato,
si pensa ormai addiritura in giro,
è chiaro che sono drogato.

La festa ha sempre il solito sapore,
il gusto di campane, non è neanche male,
c'è chi va a messa e c'è chi
pensa di fumare come aperitivo prima di mangiare.
Fini s'è alzato da poco, e non è ancora sveglio,
non è ancora sveglio,
ed è talmente scazzato
che non riesce a parlare nemmeno.

La sera che arriva non è mai diversa
dalla sera prima
la gente che affoga nell'unica sala, la discoteca
ci vuol qualcosa per tenersi a galla sopra questa merda
sopra questa merda e non m'importa se domani mi dovrò svegliare ancora
con quel gusto in bocca, gusto in bocca, gusto in bocca,..........

La più bella in assoluto. Fomento totale mentre la si canta. Troppe volte ci si ritrova nella stessa situazione. Emerge chiaramente il lato di Vasco "vivi come te pare" che sarà mostrato nella maggior parte delle prossime canzoni. La salvezza a "questa merda" è chiaramente la droga, l'alcohol. Ovviamente non manca il tono polemico. Comunque la migliore. La mia preferita.


Ieri NBA BasketBall Street Villa Gordiani Style con Riccardo per soli venti minuti, dopo che lui era stato adlle 9 e mezzo alle 11 e mezzo da solo. è pazzo! poi fa caaaaaaaaaaaaaaldo tutti volere pinguino nel culo. come direbbe mi fratta. più passa il tempo più io e bea ci manchiamo, più ci chiamiamo e più litighiamo. che cojoni, lei poi sta là che nu' je va e quindi se la fa pija a male il doppio e quindi me pija a male pure a me e quindi me tocca tajamme l'uccello e vaffanculo. ieri fallimentare italia, sti cazzi. C'è SOLO L'ASROMA! Grande danielino, pe' me pò sbaglia' tutti i rigori decisivi de' sto mondo, Manciestè, Vienna, Roma 'st'artr'anno in finale de Scempion. Sti cazzi, senza de lui non arrivavamo ne a manciestè, nè a vienna nè a roma 'st'artr'anno (nu' c'arivamo manco co' lui). questo natale, in seguito a grandi bevute mi sono ritrovato per quasi un mese con la bocca impastata e risultava dovuto al troppo alcohol, poichè il fegato comporta non so che colla salivazione e tutte 'ste fregnacce e quindi ho dovuto smette? MAI! però ho diminuito l'occasioni. Se non che con il venticinquesimo dei miei zii poco fa, un matrimonio ancora meno fa, e l'altro ieri in osteria, j'ho dato giù cor vino, essendomi dimenticato del problemino. ed ora rieccomi qua, come questo natale a bere e bere acqua perchè continuamente assetato a causa dell'impastamento del cavo orale, e il caldo non migliora di certo la situazione. che canzone ce poteva sta da scrive'? Fegato spappolato ovviamente. e una di queste serie, altra sbornia. e non importa se domani mi dovrò svegliare ancora con quel gusto in bocca! ciao e ricordate: C'è SOLO L'ASROMA! DANIELE DE ROSSI EHEEEOHOOO!

 
20 Giugno 2008

Io Non So Più Cosa Fare non siamo mica gli americani

Io me ne stavo tranquillo facendo
finta di dormire
lei s'avvicina piano facendo finta
di sognare
e poi mi tocca una mano
dolcemente piano, piano.

Io non mi muovo sto fermo
la lascio continuare
lo so benissimo ma voglio vedere
dove vuole arrivare.
Lei si avvicina ancora un po'
mi sfiora con le labbra
o cosa non lo so.

Io non so più cosa fare
a questo punto mi dovrei svegliare
forse dovrei saltarle addosso
come fossi un animale
e dovrei essere molto virile
e continuare, magari per più di due ore
....eeeh troppo.

Naturalmente lei insiste
mi vuole propio fare
magari è femminista
e non vuole certo farsi violentare
ma vuole gestire
allora come devo fare
dove la bacio, come la devo toccare, eh..

Però,però, però
che strano come è dolce
quel modo di toccare
sembra quasi una bambina
che non sa più come fare
per farmi capire,
che non devo dormire
vuole fare l'amore....
ooh, anch'io...anch'io,anch'io... eeh

Anch'io vorrei, Dio se vorrei
Dio se vorrei lasciarmi andare
vorrei toccarla, baciarla
come mi viene in modo naturale
ma forse è meglio lasciare stare
non posso rischiare
forse è meglio che mi rimetta a dormire.

Parole e Musica: Vasco Rossi

E'uno sbrago sta canzone, quasi parlata, la prima volta me so tajato. Pure questa è chiara. ATTENZIONE. Il primo album "...ma cosa vuoi che sia una canzone..." terminava con una track musicale composta da Vasco intitolata Ciao. Ovviamente non ve l'ho scritta. Con questa canzone inizia l'album "non siamo mica gli americani", album polemico tantissimo che gioca molto sul sarcasmo politico.
Mo me sto a sentì Notte Prima Degli Esami (live) di Venditti, quindi nu' scrivo perchè sto a canta'. ciao e forza roma. bea mi manchi. ti amooooooooooooooooooooo!!!!!!!

 
19 Giugno 2008

Ed il tempo crea eroi ma cosa vuoi che sia una canzone...

Ed il tempo intanto crea eroi
mentre il sole brucia ancora per i cazzi suoi
e la terra grassa e ricca frutta gelosie
e la scuola insegna poesie.
Ci si gioca il tempo dentro i bar
e si prega un Dio ricevendo i guai
tutto ciò è la vita amico e tu
lottando vai messaggero dei problemi tuoi.

Con le mani sporche di allegria
i bambini giocano coi sassi della via
ed i vecchi invecchiano davanti alla tivù
con la pipa ed uno scommettiamo in più.
Ed avanti ancora tra la nebbia e la follia
ed in tasca la democrazia
e alla gente povera rimanga l'onestà
a vantaggio di chi non ce l'ha
che comunque può comprarsela.

Ma restare pure calmi lì seduti al bar
con il vostro Dio, ed i vostri "piccoli guai"
No! non è successo niente la vostra casa è là
e nessuno ve la toccherà.

Parole e musica: Vasco Rossi

Fate domande e vi dico che ne penso, non mi va di commentarla adesso, tanto queste so' chiare.

Oggi è partita Bea...ero mi sono alzato alle 11.30 ed ero convinto che non avrei fatto in tempo ad andare a salutarla (la partenza era prevista alle 12.00 dalla stazione tiburtina), ma appena accendo il cellulare mi arriva il messaggio che partiva alle 13.30. Tutto contento faccio colazione, cazzeggio, mi vesto e alle 12.45 sto per uscire di casa con l'intenzione di passare insieme a lei almeno mezz'ora, visto il traffico di quell'ora. Invece mentre sto per uscire mio fratello ci propone di giocare la finale del mondiale che avevamo iniziato in questi giorni (Australia-Spagna). Ovviamente non si poteva rifiutare e tutti e 4 (io gianpi, pino e tommi) giochiamo quella partita, si va ai supplementari e il mio ritardo aumenta sempre di più. ci cachiamo almeno 4 palle gol e così si va ai regori dove perdiamo a causa de quello stronzo de Grella. Mio fratello sentitosi in colpa poichè ormai erano le 13.45 si propone per accompagnarmi e comincia la fuga da film verso la stazione. Solo che al posto del taxi e dell'aereo c'erano la Seicento e il Cotral. Tutto è ben quel che finisce pene, arrivo in tempo, la saluto, saluto pure la sorella, la madre e pure il papa. sono salite ed ho aspettato che partissero, e un autista mi ha invitato a salire a bordo. "Ma io non ho il biglietto" gli dico, e lui "Oggi offro io". nel frattempo mi fratta se n'era riandato e soì dovuto torna' col mezzo pubblico. Mentre ero sull'autobus mi chiedevo: "Chi ha imballato la prima macchina da imballaggio?". e con questo quesito mi sono addormetato...

 
17 Giugno 2008

Ambarabaciccicoccò ...ma cosa vuoi che sia una canzone...

E mentre tu continui ad invecchiare
con i giovani di oggi che non riesci più a capire
che se ne fregano perfino del tuo impegno sindacale
e cantano "Dio salvi la regina, fascista e borghese"
E mentre tu continui ad invecchiare
tua figlia sta con quell'idiota che non puoi vedere
lei dice che sei prevenuto e che non vuoi capire
eforse avrà ragione lei, chi lo potrà mai dire

Ma intanto tu continui ad invecchiare
sempre convinto che gli anni migliori debbano ancora venire
e che le leggi sopra il concordato si possono abrogare
e intanto Marta è andata ad iscrivere la bambina dalle Orsoline

E mentre tu continui ad invecchiare lentamente
il mondo gira sempre più veloce e non si può fermare
sei tu che devi accelerare amico lui non ti può aspettare
e questo putroppo signori è uno dei piccoli difetti

dell'industrializzazione
E intanto tu continui ad invecchiare cordialmente
sì cordialmente
con la pacca sulle spalle del tuo bravo direttore
che la pensa come te sopra i problemi di politica generale
c'è solo un piccolo accento diverso per quello che riguarda
la gravità del problema della disoccupazione: suo figlio ha un
impiego statale e il tuo non trova da lavorare
Ma tu continua pure ad invecchiare, convinto, sì convinto
convinto che il partito è l'unica soluzione
ma che rivoluzione e rivoluzione
è ormai banale quella
la lotta oggi va condotta col partito all'interno delle strutture
perché il partito ti può aiutare
perché il partito ti può garantire
perché il partito è una conquista sociale
perché il partito è un'istituzione
ma che rivoluzione e rivoluzione, riforme ci vogliono, riforme
sanitarie, agrarie, tributarie, fiscale, sociale
Ambarabaciccicoccò tre civette sul comò
che facevano l'amore con la gatta del dottore tre partiti sul comò
che facevano l'amore con l'abc del professore
coro: SCEMO, SCEMO, SCEMO...

Parole e musica: VASCO ROSSI

Prima canzone politica di Vasco Rossi. Ovviamente è cantata con una accento sarcastico. Non necessità di commenti, è abbastanza chiaro il pensiero di Vasco in questa canzone. Commentate.
Colgo questo post per dire cazzate comunque, ieri grande uscita a Villa Borghese con Mon Amur. Amo provato a pija' il tandem ma semo abbastanza incapaci, così amo preso du biciclette. Che ammazzata Villa Borghese, abituati alla Strada Parco de Pescara che è tutta piana se semo ammazzati colle salite, però che sbrago le discese, a 'na certa se semo trovati in mezzo alla strada a rischia' la morte. Purtroppo Bea stava colla gonna e tutta la Villa j'ha visto le cosce e quer bastardo der giornalaro j'ha pure fischiato, poi dice che uno odio la razza ebraica. Ovviamente la mia classe la sera stessa è riuscita a rovinarmi la giornata. Cena tristissima e stamattina ho ricevuto la lettera coi debiti (scienze e inglese) e quindi 'st artr'anno me tocca rianda' co' loro. Speriamo me steccano a settembre a 'sto punto. Tra l'altro ieri era il compleanno de Christian e quindi c'ha offerto a tutti il gelato. C'erano pure Porceddu e Mazzoni quindi grande ritrovo anche dei vecchi. Tornato a casa verso le 11 e mezza ho messo Zack Efron a palla perchè non c'era nessuno e ho cantato a squarciapalle. Molte notizie contenute in questo post sono false, chi riconosce l'errore vince un po' del mio prepuzio. Che me invento pe' fa' commenta'. Ciaoe forza Roma BEA TI AMO TANTI TNATI TANTO!

 
12 Giugno 2008

PERIODO BLU

Ammettiamo che io sia triste perchè sono senza soldi. Se arrivasse uno e mi desse dei soldi, probabilmente la tristezza mi passerebbe. Ma se quell'uno mi avesse dato quei soldi proprio perchè io rimanga triste, a patto, cioè che io rimanga triste, la tristezza mi passerebbe o no? Se la tristezza mi passasse, quel tipo vorrebbe indietro i suoi soldi e io resterei di nuovo triste e ritornerei triste, quindi avrei diritto a quei benedetti soldi che mi farebbero passare la tristezza e, con essa, il diritto a ricevere quei soldi (di cui si fa un gran parlare ma che, gira gira, ancora non si sono visti). Insomma, tenetevi i vostri soldi e lasciatemi la tristezza, oppure, meglio ancora, datemi quei soldi e portatevi a casa la mia tristezza.

Maurilio Manara

 
10 Giugno 2008

bravo donanodi

e così iniziò il tanto atteso campionato europeo anche per l'italia, nel peggiore dei modi ma iniziò. non sapevo la formazione con cui avremmo iniziato la partita perchè ero stato tutto il giorno fuori quindi ho potuto cominciare a lamentarmi solo 5 minuti prima seduto sul divano. un 4-3-3...un 4-3-3 o lo si fa con i terzini in bocca al portiere avversario (e panucci arriva a metà campo e tira il pallone in avanti), o con i 3 centrocampisti che fanno avanti e indietro senza fermarsi un attimo con inserimenti  e coperture continue, non con i tre centrocampisti più statici del mondo, Amrosini, Pirlo e Gattuso. Secondo poi, i giocatori di questa terna sono tutti del Milan,squadra che quest'anno...insomma...l'abbiamo vista tutti, faceva ride' i polli. infatti si è visto, toni in mezzo a quattro stoppa il pallone a mezz'altezza, pronto a spondare e dietro chi c'è? nessuno...erano ancora dietro la metà campo...passiamo al reparto difensivo..."io so matto, gioco co' cannavaro e materazzi, se voi gioca' te fai la panchina""ok, ciao ciao" e così la difesa più forte del mondo composta da Cannavaro e Nesta (l'ultimo più forte, secondo me, di Juan, Mexes, Materazzi, Cannavaro, Ferdinand, Chivu, e tutti i cazzo de difensori de 'sto mondo tranne Senderos-nu' me lo toccate, è un Dio-) diventò Barzagli-Materazzi prima e poi (viste le PESSIME condizioni dell'interista) Barzagli-Panucci...mah! In attacco poi il tridente Di Natale-Toni-Camoranesi...con in panchina un in formissima Del Piero...oltre che sbagli il modulo, mi sacrifichi un centrocampista in attacco ed hai in panchina il capocanniere italiano...mo c'ho da fa...continuerò il discorso...ciao e forza roma! De Rossi titoalre!

 
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